ROTOPLAY – Il gioco-insetto

ROTOPLAY  –  Il gioco-insetto

Rotoplay è un gioco da assemblare, costituito da legno di pioppo e plastiche riciclate, rappresentante degli insetti comuni (cervo volante, Libellula e coccinella).

Una volta assemblato, il gioco-insetto è in grado di compiere rotazioni e traslazioni che simulano i movimenti naturali dell’insetto stesso.

Il progetto che si basa su concetti semplici e materiali riciclabili, facilmente reperibili, nasce dalla volontà di ispirare il bambino a creare lui stesso il gioco.

L’innovazione sta nel portare il bambino dentro la fabbrica, come artefice del processo produttivo.

Si tratta infatti di un gioco creato in un FabLab, struttura locale ormai diffusa in quasi tutti i centri cittadini, fornito di diverse tipologie di macchine in grado di dar forma alle proprie idee. Il FabLab attrae e cerca di sfruttare le sinergie del luogo in quanto accessibile a chiunque nel proprio piccolo abbia qualcosa da inventare realizzare.

 

Prima fase progettuale:

Il offsetprogetto nasce in principio da un attento lavoro in CAD, dalla quale si è sviluppato il tutto e senza di esso sarebbe stato impossibile poter effettuare le lavorazioni con la Fresatrice CNC (nella prima fase della prototipazione) e Laser Cut (per quella definitiva).

Di importante rilievo per la lavorazione è stata la generazione di un “Offset di taglio” in CAD indispensabile per l’intaglio vero e proprio per le macchine. Senza questo sarebbe stato impossibile poter rispettare le dimensioni originali da rispettare per un corretto funzionamento del gioco.

Per tanto il giusto approccio ogni qualvolta si ha una tipologia di macchina diversa è di studiare l’intaglio; ossia la porzione che verrà inevitabilmente tagliata dalla macchina. Per la CNC sarà dettata dal diametro della punta fresante utilizzata; per la Laser cut l’ingombro della luce laser anch’essa vista come un diametro per comodità.

 

Primi prototipi e relative correzioni:

La fase successiva è stata la realizzazione vera e propria dei primi prototipi tramite fresatrice CNC mediante la quale è stato possibile effettuare correzioni e migliorie allo stato progettuale.

In parallelo sono stati realizzati i primi piolini con l’ausilio della stampa 3D col medesimo fine.

Scelta definitiva dei materiali per caratteristiche e facile reperibilità: legno di pioppo per le componenti e per i piolini il PLA (plastica organica derivante dal mais).

 

Seconda fase di prototipazione e scelta definitiva:

La soluzione definitiva è stata mediante l’intaglio laser. Per la precisione delle componenti e per la tempistica di produzione.

 

Progetto finito e pronto per la produzione!

Per maggiori informazioni visitate il mio sito www.woodywoodmaker.eu